Secondo i dati che i broker sono tenuti a dichiarare per legge, si evince che tra il 70% ed il 90% degli investitori retail finisce con realizzare delle perdite piuttosto che dei guadagni. Ti sei mai chiesto a cosa è dovuto? Continua a leggere perché troverai un sacco di nozioni interessanti!
Cosa ci dicono i dati
Come anticipato prima, a perdere soldi sono tra il 70% ed il 90% degli investitori (in base al broker) che durante il loro periodo di attività hanno svolto operazioni di investimento di breve periodo. L’altra faccia della medaglia però ci dice anche che il 90% degli investitori che hanno fatto operazioni di lungo periodo, ovvero superiori ai 10 anni, ha concluso il proprio periodo di attività con dei risultati positivi.
Questo già ci fa notare in un certo senso qual’è il primo sbaglio che fa la maggior parte: La maggioranza degli investitori ottiene delle perdite perché non è stata abbastanza paziente ed ha pensato troppo al breve periodo.
Il market-timing, ovvero il continuo cercare di “indovinare” che direzione prenderà il mercato è una pratica spesso usata, ma che di benefici reali ne porta ben pochi, dato che come detto prima, ci porta al risultato opposto.
Quindi devo investire nel lungo periodo?
Esatto! Statisticamente, se si investisse in un indice come ad esempio l’S&P 500 per un periodo pari o superiore a 10 anni, le probabilità di terminare il nostro processo di investimento in positivo sarebbero altissime, oltre che molto soddisfacenti.
Inoltre, la probabilità di perdere soldi si può abbassare ulteriormente investendo in maniera graduale e sistematica i nostri soldi, ad esempio se invece di investire 50’000 euro in un’unica soluzione decidessimo di investirne 500 al mese, andremmo a mediare il prezzo di acquisto dei titoli, ovvero in caso di ribassi avremmo ben 2 vantaggi:
- il nostro capitale si sarebbe ridotto drasticamente meno, per esempio il 10% di 1’000 anziché 50’000
- andremo a comprare sistematicamente le quote ad un prezzo più basso di prima, guadagnando poi di più
Quindi investire a lungo termine è senza rischi?
No, investire a lungo termine comporta comunque dei rischi, anche se drasticamente minori. Anche se statisticamente risulta difficile ottenere un risultato negativo, bisogna sempre ragionare bene sugli investimenti che facciamo ed assicurarci facendo le opportune ricerche sulle possibilità e rendimenti attesi che il nostro portafoglio potrebbe darci. Inoltre esistono anche gli imprevisti, come il Covid-19, che in un solo anno ha piegato la nostra economia con dei danni che stiamo ancora cercando di riparare.
Investire è tecnicamente complesso perché le semplici nozioni di economia e finanza non sono sufficienti; bisogna anche sapersi dotare di autocontrollo nel caso le cose non vadano come previsto. Ci sono molti casi dove le persone, visto un determinato crollo nel loro portafoglio, spaventate dalla “scossa”, decidono di disinvestire tutto per il timore di vedere il valore del proprio portafoglio scendere ulteriormente, dove nella realtà i cali e le “scosse” sono naturali come è naturale che un indice di mercato nel lunghissimo periodo aumenti di valore.
Posso investire senza esperienza?
Potresti decidere di investire senza esperienza, facendo affidamento solo ed unicamente alle tue ricerche ed alle tue analisi, che magari potrebbero anche rivelarsi corrette; tuttavia il mio consiglio è comunque quello di affidarti ad un consulente finanziario esperto che possa guidarti passo passo nella tua fase di crescita e sviluppo del portafoglio, eliminando il rischio di incappare in qualche errore troppo costoso.
Se deciderai comunque di procedere da solo, ti consiglierei di fare una prova con una cifra piccola che ti faccia dormire comunque sereno, e di passare qualche anno con quel budget magari aumentandolo un pochino man mano che senti di avere più sicurezza.
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