L’inflazione può essere un fattore positivo entro certi limiti? O può causare solamente danni ed è nociva all’economia?
Cos’è l’inflazione?
L’inflazione è il riassunto del costo della vita. Mi spiego meglio: Per inflazione si intende quel fenomeno dove il costo di tutti i beni che compriamo (cibo, bollette, carburante, oggetti vari) aumenta periodicamente riducendo man mano il nostro potere d’acquisto, ovvero riduce la quantità di beni e servizi che possiamo acquistare con il nostro stipendio o capitale.
Se l’inflazione sale, la quantità di beni che potremmo comprare con il nostro stipendio sarà minore rispetto al periodo precedente. L’inflazione ci permette anche di misurare il valore intrinseco della nostra moneta, perché in termini semplici ci può dire quanti beni possiamo acquistare con quanti euro, e questo valore cambia da moneta a moneta creando delle differenze.
Perché l’inflazione sale?
L’inflazione sale perché alcune crisi come ad esempio la scarsa quantità di un bene, come il cibo potrebbe causarne l’aumento di prezzo, e di conseguenza un aumento del tasso di inflazione. Per esempio, la guerra in Ucraina e la conseguente serie di Dazi imposti alla Russia hanno spinto quest’ultima a ridurre la quantità di gas venduto all’Europa, causando una crisi sulla materia prima ed aumentandone il prezzo per noi europei.
Perché l’inflazione può essere positiva?
L’inflazione (controllata) può essere un fattore positivo per l’economia perché la costante riduzione del valore della moneta spinge le aziende a continuare ad investire per produrre profitti, migliorando i propri servizi, innovandosi e creando nuovo valore. Se per esempio l’euro continuasse a salire di valore, ad un certo punto le aziende potrebbero smettere di produrre ed i privati cittadini smettere di lavorare a causa del costante aumento di valore della propria moneta e del conseguente costante calo dei prezzi e vi sarebbe una vera e propria crisi.
L’obiettivo di inflazione stabilito dalle banche centrali è pari al 2% e questo permetterebbe alle aziende di continuare a stare al passo mentre l’economia non sentirebbe in maniera pesante l’aumentare del costo della vita.
Chi controlla il tasso di inflazione?
Il tasso di inflazione è controllato principalmente dalle banche centrali, come la BCE (Banca centrale europea), e viene controllato attraverso l’aumento dei tassi di interesse; aumentando i tassi, le persone potranno fare meno acquisti e di conseguenza i venditori dovranno abbassare i prezzi pur di vendere i loro beni e servizi. Il ruolo delle banche centrali è mantenere bilanciato il valore dell’inflazione, prevenendo catastrofi finanziarie in grado di decimare il saldo dei cittadini.
Cosa posso fare per difendermi dall’inflazione?
Per difenderci dall’inflazione ci sono due modi; aumentare il nostro reddito lavorando di più (facendoci pagare di più) oppure investire i nostri risparmi in modo da proteggere il nostro potere d’acquisto e anziché ridurlo aumentarlo. Investire non è difficile, basta affidarsi ad un buon consulente finanziario ed informarsi con lui sulla propria situazione economico/finanziaria e preparare un piano d’azione per stare almeno in pari con il tasso di inflazione.
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